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Meditazione online

Possiamo qui sperimentare la prima meditazione per permettere alla Kundalini di risvegliarsi. È una breve meditazione e non prenderà più di 10 minuti.

Sediamo a terra con le gambe incrociate oppure su una sedia, con la schiena dritta ma non rigida. È importante stare comodi altrimenti la nostra attenzione sarà distratta dal corpo.

L’esercizio si svolge mantenendo la mano sinistra posata sul grembo con il palmo verso l’alto e portando la mano destra su alcuni punti del corpo lungo il suo lato sinistro, ripetendo alcune semplici affermazioni dentro di noi.

Vi invitiamo a visualizzare tutto il procedimento e ad eseguirlo successivamente passo dopo passo, magari tenendo gli occhi chiusi per interiorizzare l’attenzione.

Come alternativa a questo testo, potete seguire il video dove la realizzazione è data direttamente da Shri Mataji:

1

Portiamo la mano destra sul cuore. Ripetiamo per 3 volte la seguente domanda:
Sono io lo Spirito?

2

Portiamo ora la mano destra sulla parte alta del’addome. Chiediamo per 3 volte:
Sono io il maestro di me stesso?

3

Portiamo la mano destra sulla parte bassa dell’addome. A questo livello risiede dentro di noi la pura conoscenza. Molto semplicemente affermiamo per 6 volte:
Madre, per favore risveglia in me la pura conoscenza

4

Portiamo la mano destra sulla pancia, sotto le costole, sulla sinistra e dentro di noi diciamo per 10 volte:
Io sono il maestro di me stesso.

Se fuori c’è la tempesta noi non ce ne curiamo, perché dentro di noi regna la calma, siamo consapevoli di essere i maestri di noi stessi, ci abbandoniamo alla nuova scoperta:
Madre io sono la pace, io sono soddisfatto.

5

Adesso portiamo la mano destra sul cuore, dove risiede dentro di noi il nostro vero Sé, lo Spirito e, per manifestarlo. ripetiamo alcune volte:
Madre io sono lo spirito

6

E’ giunto il momento di mettere la mano destra dietro al collo, passando con il braccio sopra la spalla sinistra, tocchiamo l’osso cervicale. Qui abbiamo la possibilità di spazzare via completamente tutti i nostri sensi di colpa, tutta la sensazione di essere inadeguati o i nostri complessi di inferiorità. Diciamo quindi per 16 volte:
Madre, io non sono colpevole di niente

7

Siamo quasi giunti al termine del nostro cammino, quindi poniamo la mano destra sulla fronte, abbandoniamo il nostro capo alla mano che lo sorregge e sinceramente pronunciamo:
Madre, io perdono tutto, perdono tutti e perdono anche me stesso
Non è necessario pensare a qualcuno in particolare, ma lasciamo che direttamente dal cuore si diffonda questa nostra attitudine al perdono, ripetiamolo per quante volte lo riteniamo necessario.

8

Portiamo la mano destra sulla nuca, ruotando leggermente il mento verso l’alto. A questo livello risiede il legame con il passato e con i nostri condizionamenti e allora esprimeremo il desiderio di non essere più gravati dal peso di essi, in quanto il nostro obiettivo è di gioire del presente.
Molto semplicemente affermiamo per alcune volte:
Madre, perdona tutti i miei errori del passato

9

Non ci resta che toccare con il centro del palmo della mano destra l’osso della fontanella ed esercitando una pressione su di essa compiamo dei massaggi in senso orario, muovendo la cute.
Con tutto il nostro desiderio chiediamo:
Shri Mataji, per favore donami la realizzazione del Sé.
Teniamo ancora per qualche istante la mano ferma, qui su questo punto, questo è il nostro ponte con l’infinito. Mettiamo tutte e due le mani sulle ginocchia, con i palmi rivolti verso l’alto e restiamo qualche istante in atteggiamento recettivo.


Ora siamo collegati a questa riserva illimitata di energia, che come una cascata scende in noi e ci pervade. Come se fossimo alla finestra a ricevere i raggi solari mattutini, così accingiamoci ad accogliere queste nuove sensazioni, questo nettare sublime che effonde la sua grazia in noi, irrorando ogni nostra fibra, rigenerando ogni nostra cellula, ammantandoci di gioia serena e di pacifica armonia. Perdiamoci in quest’abbraccio senza fine e lasciamoci cullare dalla Madre dell’ universo.

In questa dimensione il tempo è relativo, comunque, quando lo crediamo opportuno, possiamo condurre la mano qualche centimetro sopra l’osso della fontanella e testimoniare la presenza di un flusso di aria fresca che inonda il centro del palmo ed anche la testa stessa. Possiamo anche invertire le mani; se dovessimo percepire del calore, del formicolio o perfino nulla, non vi preoccupate, è segno che la nostra energia Kundalini sta ancora purificando i nostri Chakra, ed il calore segnala che c’è un ostacolo, un blocco da rimuovere.

Il fresco, che è la natura della Madre Kundalini, non tarderà a manifestarsi; proviamo ad affidarci a lei. In effetti essa sa bene come organizzare tutto il lavoro necessario perché i nostri Chakra, come dei fiori, si schiudano completamente.

Per terminare la nostra meditazione congiungiamo le mani all’altezza del cuore e inchiniamoci al nostro Spirito arrendiamo il nostro mentale a ciò che è più alto.

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