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Ghiaccio

L’utilizzo del ghiaccio (elemento acqua in forma solida) è un altra efficace tecnica per migliorare la profondità della nostra meditazione e assolutamente consigliata per chiunque riscontri difficoltà nel mantenere lo stato meditativo, manifestando eccessivi pensieri e iperattività mentale. Spesso questi pensieri intrusivi sono il risultato di un fegato iperattivo, in altri termini un “fegato caldo“. Il fegato a livello sottile è la sede della nostra attenzione, per cui se il fegato non è completamente a posto, può essere difficile rimanere in consapevolezza senza pensieri. Questo problema può essere risolto posizionando del ghiaccio nell’area corrispondente al nostro fegato (all’incirca a metà nella parte destra della pancia) durante la meditazione.

Facendo uso del ghiaccio in modo regolare, sarà possibile ridurre l’eccessivo calore del fegato in modo significativo ed entrare nello stato di consapevolezza senza pensieri più rapidamente.

 

Esercizio pratico:

Ghiaccio sul fegato:

Applicare del ghiaccio misto a sale (messo in una busta di plastica e avvolto in un panno) sul fegato per 10-15 minuti; è possibile usare anche i contenitori riutilizzabili di ghiaccio in gel che si tengono nel congelatore. Ovviamente, mai durante la digestione.

 

Ghiaccio sull’ego:

Un’eccessiva attività del lato destro, come ad esempio il pensare troppo, causa l’aumento dell’ego ed ostacola la strada della kundalini verso il Sahasrara, ovvero il settimo chakra. In questo caso usando lo stesso procedimento descritto sopra per il fegato, possiamo poggiare il ghiaccio nella parte sinistra della testa (che corrisponde al nostro canale destro). Questo è un metodo davvero efficace per eliminare tutti i pensieri che occupano la nostra mente (e quindi anche le nostre energie…), soprattutto dopo un’intensa giornata di lavoro.

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