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21 domande frequenti

1. Chi può praticare la meditazione?
Chiunque può farlo. Non c’è nessuna restrizione di ceto, credo, razza, nazionalità, età o sesso. Una persona troppo letargica o depressa verrà resa più attiva e solare mentre una persona iperattiva o troppo dominante diventerà gioiosa e calma. Ognuno svilupperà la capacità di riequilibrarsi, la fiducia in sé stessi e sarà capace di godere del presente.

 

2. Quanto mi costerà?
Il risveglio della Kundalini e tutti gli insegnamenti di Sahaja Yoga per il raggiungimento della realizzazione del Sé sono gratuiti. Così come non possiamo pagare Madre Terra per far germogliare un seme, non possiamo pagare per un’esperienza spontanea e naturale. Noi consideriamo un privilegio lavorare per questo sito web per condividere tutti i benefici che abbiamo ricevuto dalla scoperta senza precedenti di Shri Mataji Nirmala Devi.

 

3. Devo pagare almeno l’iscrizione in qualche associazione?
Non possiamo iscriverci in un albo di persone che hanno ottenuto la Realizzazione del Sé perché è un avvenimento naturale, non ha senso avere un pezzo di carta che attesti questo. E’ un’esperienza che deve avvenire dentro di noi e non possiamo pagare per ottenerla.

Esiste comunque una rete di associazioni presenti in più di cento paesi nel mondo, Vishwa Nirmala Dharma, che rappresenta legalmente Sahaja Yoga come organizzazione senza scopo di lucro dedicata all’emancipazione e alla risoluzione dei problemi interiori dell’umanità attraverso un complesso di esperienze, metodologie e tecniche di meditazione.

In Italia ha la sede principale in Magliano Sabina in Vocabolo Albereto n. 10 ed è stata riconosciuta dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali come Associazione di Promozione Sociale ed è stata regolarmente iscritta al Registro Nazionale al numero 93 il 25 Aprile del 2004.

 

4. Dove si svolgono i corsi di meditazione e a chi posso rivolgermi per informazioni?
Puoi cercare il centro più vicino oppure provare a meditare online. Inoltre puoi contattarci telefonicamente o tramite posta elettronica per chiederci tutte le domande che vuoi, saremo lieti di risponderti.

 

5. E’ difficile praticare la meditazione?
No. Stare seduti calmi, senza fare nulla, calmando la mente e rilassando il corpo non appartiene alla tradizione popolare occidentale ma è stata considerata una pratica esoterica che solo degli asceti potevano affrontare isolandosi dal mondo.

Ma lo stress della vita moderna provoca un urgente bisogno di affrontare le crescenti difficoltà con una soluzione naturale, sostenibile e senza effetti collaterali. Anche la scienza medica ha provato l’efficacia della meditazione misurandone i benefici in ogni aspetto del nostro essere (fisico, emotivo, mentale).

La meditazione di Sahaja Yoga non richiede di imparare difficili teorie ma è un’esperienza semplice ed immeditata, reale e fisicamente verificabile sul nostro sistema nervoso. La parola Sahaja, infatti, significa “nato con te” perché si basa sul risveglio di un’energia che risiede nell’osso sacro qualche settimana dopo il nostro concepimento.

 

6. Devo cambiare il mio stile di vita?
No. La meditazione di Sahaja Yoga è facilmente praticabile mantenendo uno stile di vita comune, non richiede di ritirarsi in un eremo o di rinunciare al lavoro o alla propria famiglia. Non si deve cambiare il proprio modo di vestire o di comportarsi. E’ un cambiamento interiore, che ci rende automaticamente più saggi nelle nostre scelte e purifica i nostri desideri. Nessuno ti dirà cosa devi o non devi fare. Quando diventerai consapevole dello stato dei tuoi centri energetici saprai cosa li può danneggiare e farai liberamente le tue opportune scelte.

 

7. Devo lasciare la mia religione?
No. Gli insegnamenti di Sahaja Yoga comprendono tutta la saggezza delle personalità spirituali che sono state di ispirazioni alle grandi religioni in quanto parti dell’unico albero della spiritualità. Gesù, Krishna. Buddha, Mosé o Maometto vengono compresi nella meditazione perché questa migliora la nostra comprensione dell’essenza del loro messaggio. La meditazione di Sahaja Yoga non si basa su una fede cieca o su dogmi ma è un’esperienza personale e collettiva al tempo stesso; essa attualizza l’etimologia della parola religione: re-ligàre, unire insieme.

 

8. Quali benefici mi posso aspettare?
La meditazione può darci benefici a livello fisico, mentale, emozionale e spirituale ma, essendo un progresso naturale, la quantità di benefici è proporzionale all’impegno che mettiamo nella pratica quotidiana. Così come una pianta necessita dell’acqua per poter crescere, così la nostra Kundalini ha bisogno di due momenti quotidiani di raccoglimento per poter purificare il nostro corpo sottile. Così come una pianta non può essere forzato a crescere, nello stesso modo non è possibile costringere qualcuno a meditare; per questo motivo la libertà di scelta e la libertà individuale sono essenziali per la pratica della meditazione.

Quando un centro energetico è bloccato, a livello fisico si può manifestare una disfunzione in un organo a cui è collegato. La meditazione Sahaj ci permette di rimuovere la causa del calo energetico che ha influenzato il sistema immunitario e gli permette di agire in completa efficienza. Le malattie considerate psico-somatiche sono curabili in pochi mesi e anche quelle considerate incurabili possono risolversi in maniera spontanea. Attualmente sono state pubblicate più di 40 articoli scientifici sui benefici della meditazione di Sahaja Yoga.
A livello mentale, quando siamo nello stato di consapevolezza senza pensieri entriamo nel regno del silenzio; i pensieri che ci assalgono si diradano e la realtà del presente si rivela in tutta la sua intensità. I nostri sensi ci comunicano un’immagine pulita del mondo che non è alterata dalla nostra mente o dai nostri condizionamenti che diventano dei servitori illuminati del nostro Spirito.
A livello emotivo, quando siamo in Yoga, uniti all’energia onnipervadente, le nostre emozioni si bilanciano. Tutte le nostre debolezze (ansia, insicurezza, gelosia, insoddisfazione), che ostacolano l’espressione dei sentimenti più sinceri e puri, sono ridotte quando proviamo la gioia assoluta del nostro Spirito, che si manifesta come raggi di sole che trapassano le nuvole di un cielo uggioso. Nella nostra ricerca di gioia e di felicità, siamo fuggiti dal proprio Essere, dal nostro Sé, che è la vera fonte di ogni gioia. Ci siamo considerati brutti e noiosi perché non siamo stati in grado di stabilire un rapporto intimo col nostro proprio Essere.

Ma i benefici più importanti che la meditazione può donarci sono a livello spirituale. Abbiamo per anni ricercato nel denaro, nelle proprietà materiali, nel potere, nell’amore egoista ed anche nella religione ciò che è sempre stato dentro di noi. Quando diventiamo parte integrante dell’oceano di amore in meditazione ci uniamo all’essere primordiale e diventiamo illuminati, consapevoli di essere Verità, Consapevolezza e Gioia. Questa scoperta della verità calma la sete spirituale che ci ha spinto a ricercare qualcosa di non effimero, di eterno. Per questo motivo chi pratica la meditazione di Sahaja Yoga risolve facilmente ogni dipendenza psicologica come gli abusi di sostanze (droga, alcool o fumo) senza nessuno sforzo, perché erano un palliativo per la nostra insoddisfazione spirituale che è stata colmata dalla Realizzazione del Sé.

 

9. Quale è la definizione di illuminazione?
Una persona può dirsi illuminata quando è oltre la sua mente, quando è completamente assorbita dall’amore divino che è onnipervadente. La conseguenza di ciò è che si è aiutati dall’amore divino; questo potere di questo amore è così grande, che si prende cura di noi, organizza qualsiasi cosa, pensa, comprende, ed è la saggezza di tutte le cose. Si diventa una persona dotata di coscienza collettiva, consapevoli di appartenere ad un unico grande essere vivente.
Al giorno d’oggi, c’è bisogno di persone così. Altrimenti si continua a pensare egoisticamente e non con il nostro cuore. Noi siamo in grado di pensare agli altri in maniera disinteressata soltanto quando possediamo una consapevolezza collettiva.

 

10. Qual è il ruolo del pensiero nel processo della realizzazione del Sé ?
Quando si pensa, si è proiettati nel futuro o si è ancorati nel passato, ma solo il momento presente è la realtà. Stiamo sempre a pensare, pensare, pensare e non riusciamo a fermarci, ma dopo la Realizzazione del Sé si entra in uno stato di pace. Se si vuole si può pensare, e se non si vuole non è necessario farlo.

 

11. Una volta ottenuta la Realizzazione del Sé come si può mantenere?
Una volta ottenuta la Realizzazione, possiamo percepire la brezza fresca sopra l’osso della fontanella. Se ci sono dei problemi nei nostri centri energetici, li possiamo sentire sulla punta delle dita. Ce ne possiamo rendere conto da soli, durante la meditazione e questo ci permette di conoscerci meglio e capire quali problemi fisici, mentali o emozionali abbiamo. E grazie a questa conoscenza possiamo correggerci con semplici tecniche.
Una volta ottenuta la Realizzazione del Sé, si può comprendere la causa dei propri problemi, ci si può amare, ci si può vedere attraverso quell’amore e si desidera correggersi. Certo per fare questo è necessario un po’ di lavoro, come quando un seme germoglia e deve crescere. Non è necessario un lungo periodo di tempo; entro un mese, la maggior parte delle persone che medita due volte al giorno diventa autosufficiente: possono dare la Realizzazione del Sé e parlarne agli altri. Non si può dire con precisione quanto tempo sarà necessario perché ogni individuo ha i propri tempi di crescita.

 

12. Ogni tipo di persone può raggiungere la Realizzazione del Sé?
Non è necessario avere un particolare tipo di istruzione: più si è semplici, più funziona. A volte la nostra mente può essere un ostacolo, perché non fa centrare l’obiettivo; se si è troppo eruditi, può accadere, ma se siamo abbastanza intelligenti e profondi possiamo ottenere la Realizzazione del Sé molto facilmente. Una mente troppo orientata sull’ego o con troppi condizionamenti, sostenuta da una fede ritualistica o cieca non sempre permette di centrare l’obiettivo. Si deve essere semplici e si deve aprire la mente mantenendosi umili verso ciò che non conosciamo. L’ideale è mantenere un approccio scientifico, come un’ipotesi da verificare.

 

13. C’è una differenza tra il risveglio della Kundalini e la realizzazione del Sé?
Esiste una differenza tra il risveglio della Kundalini e la Realizzazione del Sé. Quando la Kundalini si risveglia, si muove nella colonna vertebrale ed attraversa i diversi centri energetici. In alcune persone compie un movimento molto lento, in altre dura pochi secondi. Ma l’apertura del Sahasrara è la realizzazione del Sé grazie alla quale si percepisce la brezza fresca nelle mani o sopra l’osso della fontanella.
Il risveglio della propria energia spirituale non è la fine di qualcosa è solo l’inizio; per prima cosa si raggiunge lo stato di consapevolezza senza pensieri, nella condizione di non avere pensieri nella mente. Ed è facile da raggiungere. Una volta che la Kundalini è risvegliata dobbiamo solo imparare a stabilizzarla.

 

14. Cos’è la brezza fresca? Cosa sono le vibrazioni?
Quando la Kundalini viene risvegliata, sale lungo la colonna vertebrale fino a raggiungere la regione limbica del cervello fuoriuscendo dalla sommità del capo attraverso l’osso della fontanella. La Kundalini può essere percepita come brezza fresca o come vibrazioni e possono essere percepite sulle dita e sui palmi delle mani. E’ molto importante capire che queste sensazioni vengono percepite attraverso il nostro sistema nervoso centrale. E’ per questa ragione che Sahaja Yoga non può essere considerato una fede cieca. E’ un’esperienza e un fenomeno scientificamente provabile. Nello stesso modo in cui gli esseri umani possono provare il calore dei raggi solare sulla loro pelle, possono provare queste vibrazioni fresche e sperimentare la meditazione Sahaj.

L’esperienza della brezza fresca sulle mani e sulla sommità del capo è la prova fisica del risveglio della Kundalini e della sua unione con il potere onnipervadente del Divino. Molte persone potrebbero percepire una brezza tiepida o calda, invece che fresca. Questo calore indica un lavoro che la Kundalini sta facendo ri-equilibrare la persona. Una volta che l’equilibrio è stato raggiunto, il calore va via e una brezza fresca può essere provata. Può essere necessario un po’ di tempo per raggiungere il fresco e le persone che praticano da più tempo possono aiutarci in questo processo di purificazione.

 

15. Da altre esperienze spirituali che ho provato non mi è possibile essere senza pensieri neanche per un momento. Come mai?
E’ vero. Lo stato di consapevolezza senza pensieri non si può ottenere finché la Kundalini non è stata risvegliata. Vediamo un pensiero salire e scendere ed un altro venire ed andare. C’è un piccolo spazio tra i due chiamato in sanscrito Vilamba; molto piccolo. Ora succede che con il risveglio della Kundalini, questi pensieri si allungano e questo Vilamba cresce. Così possiamo percepire il silenzio interiore automaticamente. Non è necessario nessuno sforzo.

 

16. La Kundalini è un’energia estremamente potente?
E’ l’energia del puro desiderio dentro di noi. Tutti gli altri desideri sono impuri, perché nessun altro desiderio può renderci soddisfatti. Così questa è un’energia del puro desiderio dentro di voi. E’ in attesa della nostra rinascita e deve essere risvegliata da una persona autorizzata dal Divino.

Chiunque ha ottenuto il risveglio della Kundalini e la Realizzazione del Sé può farlo. Ma se si inizia a chiedere denaro se ne perderà la capacità. Se non viene rispettato il Dharma, il giusto comportamento, se ne perderà la capacità. Questo perché la Kundalini è molto intelligente. Lei capisce e ci ama e non ci permette di compiere qualcosa di sbagliato. Lei coordina, collabora. E’ formidabile, non ha dubbi, ma non è dannosa, Lei ci ama.
Quando la Kundalini si risveglia, illumina il nostro corpo sottile, le terminazioni nervose, il cervello e ogni cosa. E noi iniziamo a percepirlo. E’ l’illuminazione che ci mette in connessione con il Potere Onnipervadente. Essa già esiste ma non si può percepire normalmente; quando si risveglia, le terminazioni nervose sono illuminate tanto da poterle sentire.

 

17. Ho sentito dire che può essere pericoloso risvegliare la Kundalini. Perché ci sono in giro storie simili?
Queste storie sono dovute al fatto che persone che non avevano la capacità di farlo hanno provato ad alzare la Kundalini. La persona che deve risvegliare la Kundalini deve essere autorizzata dal divino. Deve avere un carattere puro. Queste persone che hanno provato ad alzare la Kundalini, hanno bloccato il primo centro energetico, il Chakra dell’innocenza, ed è questa la ragione dei loro problemi.
Attraverso Sahaja Yoga milioni di persone hanno ricevuto il risveglio della Kundalini. E’ un’energia femminile e come una madre ci dona la rinascita facendosi carico di tutto, di tutte le fatiche e non ci crea alcun problema. Al massimo possiamo sentire un po’ di formicolio, del calore o un senso di pesantezza sulle mani.
Le persone che sono state truffate con sedicenti percorsi spirituali possono avere delle sensazioni un po’ più forti, ma con delle semplici tecniche di riequilibrio energetico possono migliorare i loro chakra.

 

18. Perché Sahaja Yoga è differente dalle altre pratiche spirituali?
La meditazione di Sahaja Yoga comincia immediatamente con l’esperienza del risveglio della Kundalini senza proporre irrealizzabili mete lontane. Tradizionalmente un maestro spirituale, un Guru, aveva un numero ristretto di discepoli che doveva guidare ogni giorno nella loro purificazione dei propri centri energetici. Dopo molti anni di sacrifici, solo pochi di questi arrivavano ad ottenere la Realizzazione del Sé disciplinandosi e correggendosi con molte tecniche (yama, niyama, pranayama, asana, ecc. ecc.). Era come pulire una stanza buia senza poter vedere cosa si stava facendo.
Shri Mataji Nirmala Devi ha sviluppato un metodo capace di risvegliare la Kundalini spontaneamente e senza sforzi. Da quel momento, alla luce della consapevolezza vibratoria che ci dona questo risveglio, diventiamo indipendenti e capaci di correggere da soli i nostri difetti.

L’energia della Kundalini è una sottile brezza fresca che possiamo percepire sulla testa o sulle mani mentre le altre pratiche utilizzano il calore, che è un’energia di scarto del nostro sistema sottile.

 

19. Come posso riconoscere se gli insegnamenti di qualcuno sono veri o falsi?
Chiunque viva speculando su di noi non è un maestro spirituale, non è un Guru. Un Guru non vivrà mai con i soldi che provengono dai propri discepoli. Ci sono stati falsi guru che hanno costruito palazzi, comprato aeroplani ed automobili. E’ così evidente che questo un modo di vivere è da parassiti.
Il Guru deve essere una personalità più elevata. Possiamo prendere ad esempio la grandezza dell’incarnazione di Cristo. Non ha mai preso soldi da nessuno. Era il figlio di un falegname e faceva lo stesso lavoro vivendo in modo umile. Non ha mai vissuto in grandi case, viaggiando con macchine di lusso perché era in uno stato di completo benessere di per sé. Così, una persona del genere non vuole nulla. Dobbiamo renderci conto che una tale persona non necessita di alcun confort: può dormire per terra, può dormire ovunque. Può accettare l’amore o la riconoscenza dei propri discepoli con regali umili, come un fiore o qualunque del genere.
La cosa che dobbiamo riconoscere è che sapere di poter comprare il nostro Guru, di poter comprare la nostra realizzazione del Sé, gonfia il nostro ego e questa è la ragione per cui accettiamo questi sedicenti maestri.
Quando otteniamo la consapevolezza collettiva, possiamo sentire le vibrazioni dei centri energetici delle altre persone o di qualunque cosa vogliamo. Con un po’ di esercizio saremo capaci di volgere la nostra attenzione verso ciò che vogliamo conoscere. Una persona, un libro, una storia che ha vibrazioni fresche è in linea con la nostra evoluzione mentre tutto ciò che produce calore, pizzicori o senso di pesantezza può danneggiare la nostra crescita spirituale.

 

20. Chi ha scoperto la meditazione di Sahaja Yoga?
Sahaja Yoga è stato scoperto il 5 Maggio nel 1970 da Shri Mataji Nirmala Devi durante una profonda meditazione sulla spiaggia di Nargol, in India. Quest’esperienza ha permesso l’apertura del Sahasrara Chakra universale che ha permesso lo storico cambiamento nell’ottenimento della Realizzazione del Sé.
Da quel momento non sono più necessari anni di rinunce e sacrifici per ottenere il risveglio della Kundalini ma si può ottenere in modo semplice ed immediato. Questa scoperta ha reso storicamente Shri Mataji la persona più importante nel campo della spiritualità.

 

21. Ho visto molte foto di questa signora, non è una forma di idolatria?
Possiamo leggere nello Yoga Sutra, una raccolta di insegnamenti spirituali sullo Yoga e sulla meditazione scritto da lui millenni fa, che una tecnica di meditazione era la contemplazione di un maestro illuminato e consisteva nel porre l’attenzione sulla sua figura.
Il coefficiente vibratorio di un tale maestro genera vibrazioni fresche che possono essere usate come un sostegno per la nostra attenzione durante la nostra pratica quotidiana.
Le persone che praticano la meditazione di Sahaja Yoga utilizzano la fotografia di Shri Mataji, non solo per una forma di rispetto e gratitudine per tutti i benefici che hanno ricevuto, ma proprio per avere una fonte di vibrazioni fresche che può aiutarli nella meditazione.
Una volta ottenuto la Realizzazione del Sé, certificata dalla brezza fresca che fuoriesce dall’osso della fontanella, possiamo rivolgere le mani nella direzione della fotografia di Shri Mataji e verificare che le sensazioni che proviamo sui palmi aumentano quando la nostra attenzione è rivolta verso di Lei perché la nostra Kundalini trae forza da queste vibrazioni e ci permette di entrare in uno stato di meditazione più profondo.

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