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Cos’è la meditazione

Spesso ci si avvicina all’esperienza della meditazione e dello yoga carichi di false aspettative, create da tenaci pregiudizi o clichè molto diffusi riguardo le filosofie orientali in genere. Come sempre, quando si deve approfondire un argomento (soprattutto se antico e universale come quello che stiamo affrontando) conviene sgombrare il campo da ambiguità e luoghi comuni.

 

Cos'è la meditazione

 

Innanzitutto, dunque, chiariamo cosa la meditazione non è:

  • non è (solo) un modo per rilassarsi: il rilassamento è solo un effetto, immediato e superficiale (per quanto sempre benvenuto!), della meditazione. Ma le potenzialità che ci schiude lo stato meditativo sono in finitamente superiori e profonde.
  • non è (solo) un modo per liberarsi dal mal di testa o dal mal di schiena: il benessere fisico è anch’esso solo un effetto della pratica meditativa, ma non deve esserne un obiettivo. L’obiettivo è l’integrazione armoniosa (yoga) di anima e corpo, di spirito e materia, di mondo interiore e mondo esteriore.
  • non è una fuga dalla realtà: al contrario ci insegna a vivere nel “presente”, ad affrontare con maggiore forza e distacco il mondo “reale” della vita quotidiana.
  • non è un’esperienza paranormale: c’è chi crede che la meditazione possa donare alcuni “poteri”, come vedere le aure, leggere il pensiero, conoscere il passato o il futuro, andare nelle vite precedenti etc…tutto ciò non ha a che vedere col reale stato meditativo. In meditazione, infatti, viviamo una condizione di equilibrio, di armonia, e in un certo senso raggiungiamo per la prima volta la “normalità”, poiché la mente è finalmente immersa nel presente, senza essere distratta dalle proiezioni dei pensieri verso il futuro e il passato.
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