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Posted by on Mag 22, 2013 in Luoghi di meditazione, Testimonianze | 2 comments

La spiritualità ed il silenzio del Grand Canyon

Quando cominciamo a frequentare i corsi di Sahaja Yoga ci vengono dati piccoli suggerimenti su come possiamo fare quando meditiamo a casa da soli. La differenza è notevole,lo abbiamo detto tante volte.

Quando siamo tutti insieme in meditazione, le Vibrazioni sono più forti e le sensazioni che si percepiscono sono più nette nella maggior parte dei casi, anche per chi si accosta a questa pratica per le prime volte. Ma quando ci ritroviamo da soli, sopratutto agli inizi non sempre si provano le stesse sensazioni. Il ritmo frenetico che prende tutti noi durante le nostre giornate condiziona fortemente i nostri processi mentali e spesso ci resta difficile staccare la spina e raggiungere il silenzio interiore. Quindi sin dalle prime volte ci viene suggerito di trovare un posto tranquillo della nostra casa dove poter meditare senza essere disturbati. Proviamo anche a curare il luogo dove meditiamo. Accanto alla foto di Shri Mataji mettiamo dei fiori freschi, dell’incenso, una campanella od una conchiglia e la percezione si fa più forte. Le Vibrazioni cominciamo ad essere più nette e sentiamo con maggior profondità il lavoro che la l’energia Kundalini fa in noi. Il lavoro, se desideriamo evolvere, deve essere continuo e costante. Mille volte abbiamo detto che la Kundalini rispetta le nostre scelte e quindi sta a noi decidere di volerci prendere cura di noi stessi. Lei è li che attende, desiderosa solo di ascendere, di purificare i nostri Chakra e i nostri Canali, ma non farebbe mai nulla contro la nostra volontà.

 

Capita a tutti noi di raggiungere nelle nostre meditazioni momenti di una tale profondità e bellezza che riesce anche difficile descriverli.

In tanti anni di Meditazione ho raggiunto tanti di questi momenti, ma ce ne è uno che è rimasto scolpito nel mio cuore. Ero in vacanza in America con la mia famiglia e quell’estate avevamo deciso di passare le nostre vacanze in California e Arizona,facendo quindi una puntata al Grand Canyon. Il viaggio verso i Canyons quel giorno fu abbastanza avventuroso, sia per la distanza che per la temperatura elevata. Decidemmo ad un certo punto di lasciare l’auto e proseguire a piedi per ammirare meglio il paesaggio. In breve ci ritrovammo su un largo spiazzo. Da quel punto la veduta era da togliere il fiato per la sua bellezza. Ai nostri piedi grandi e piccoli canyons fra i quali correva il fiume Colorado. Mi trovai un angoletto comodo e sedetti per terra per godermi quella meraviglia, istintivamente aprii le mani e mi misi in ascolto. La sensazione fu immediata. Fui subito

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invasa dal un silenzio profondo. Sentii come se la bellezza di quel luogo mi avvolgesse tutta. Dopo poco aprii gli occhi e alzando lo sguardo vidi l’azzurro intenso del cielo ed ebbi la sensazione di essere cosi vicina a quest’ultimo da poterlo quasi sfiorare. Non mi era mai accaduto di provare un senso di pace e di gioia cosi forte. Ancora oggi, a distanza di anni, mi rendo conto che la descrizione che posso fare di questa esperienza non rende l’idea di ciò che provai lì, sul Grand Canyon, e nonostante sia passato del tempo è ancora viva nel mio cuore la bellezza di quei momenti. Non si può trovare tutti i giorni un luogo cosi ispirato per la nostra meditazione ma se noi riusciamo a stabilizzare dentro di noi quel silenzio che ci conduce alla pace, alla gioia profonda, al nostro benessere spirituale allora anche se saremo in mezzo al traffico o in autobus basterà anche un solo attimo e portando l’attenzione allo splendore del nostro Sè ritroveremo subito il nostro luogo di Meditazione.

Maria Servidio

2 Comments

    • Bella descrizione, é coinvolgente.
      Il luogo più bello in assoluto é il nostro giardino interiore.
      L’ho scoperto ascoltando la musica di Mozart. Le vibrazioni danzavano nel mio giardino a ritmo di musica e, con mille colori vivi e potenti, coloravano tutto. Cascate di pura gioia riempivano il mio cuore che navigava dentro il puro Amore. Mentre la gioia dello Spirito accarezzava la mia esistenza, Madre mi appariva grande, immensa, inesauribile fonte di gioia e d’Amore.

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